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Artigianato in Emilia Romagna

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Pubblicato da in Artigianato · 29 Settembre 2019
Oggi vogliamo parlarvi dell’artigianato emiliano, ovvero dei prodotti più tipici e rappresentativi di questa regione. Diciamo subito che l’artigianato è in Emilia Romagna un filone molto vivo, anche grazie ad una serie di manifestazioni e di eventi che hanno cercato di perpetuare nel tempo le tradizioni più antiche e la capacità degli emiliani di esserne custodi. Tanti sono i prodotti artigianali locali; tessuti, ceramiche, bambole tutti di grande manifattura e di grandissimo pregio.


Fra ceramiche, mosaici, tessuti e bellissime bambole di ceramica, c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Nei pressi di Ravenna, grazie all'influenza bizantina, la scuola dei mosaicisti ha una rilevanza fondamentale nella regione: simili agli originali di Sant'Apollinare in Classe, o reinterpretati in chiave più moderna, i mosaici sono ancora fra le migliori produzioni fra Ravenna e la riviera romagnola.


La tradizione del ricamo resta sempre legata all'antica presenza bizantina: fiori, grappoli d'uva, melograno, vengono riprodotti su tovaglie e oggetti per la casa, con una impressionante ricchezza di colori.
Fra le attività artigianali più tipiche vi è senza dubbio quella della "stampa a ruggine", con blocchi di legno. I blocchetti, incisi a mano, vengono intinti in un colore naturale prodotto da un impasto in sono mescolate farina, aceto ed estratto di ferro.
Il blocco viene quindi poggiato sul tessuto, dove la sua impronta penetra in modo profondo nelle fibre in cotone, lino o canapa fino ad ottenere una colorazione che difficilmente cambierà con il tempo e i lavaggi. Anche in questo caso il risultato dipende dalla bravura e l'estro dell'artigiano, che può utilizzare i decori più consueti o modernizzarli seguendo il design più moderno.


La ceramica mantiene inceve a Faenza intatta la sua vitalità: moltissime sono le botteghe di artigiani che ripropongono i modelli e le decorazioni del passato, quando le "fayence" erano in tutta Europa un tipo particolare di maiolica, lucida e pregiata, dipinta a "gran fuoco". in questo comune la ceramica ha una storia antichissima: addirittura dal 1100.
Alcune lavorazioni artigianali, come quella dei mosaici, è uno dei fiori all’occhiello di questa regione, una tradizione secolare che affonda le sue radici nella civiltà bizantinadi cui restano grandi esempi nelle cattedrali presenti ad esempio a Ravenna. Altro vanto dell’artigianato tipico è la lavorazione della ceramica, con centri di spicco come Faenza, dove si concentra la maggior parte della produzione.
Ma tante altre sono le piccole e grandi attività artigianali come appunto la stampa a mano dei tessuti di tela a ruggine di ferro tipica del territorio della provincia di Forlì, una tecnica che in passato veniva usata per decorare le coperte per i buoi arricchite inoltre con disegni propiziatori.
Nella provincia di Piacenza è diffusa poi la lavorazione del ferro battuto, mentre in tutta l’Emilia Romagna sono ancora oggi attivi laboratori artigianial per la lavorazione del legnoche viene utilizzato anche per la costruzione di imbarcazioni.


Nei laboratori di Modena, Carpi e San Felice sul Panaro è tipica la lavorazione del vetro, a Fiorano Modenese, Sassuolo e Maranello si produce la caratteristica piastrella , nel Riminese è tipica la lavorazione delle terrecotte, a Ferrara quella della ceramica graffita, mentre trini, merletti e ricami sono il vanto della Valle del Lamone, in particolare di Brisighella e Fognano, e di tutto il Ravennate.
RAVENNA: CITTÀ DEL MOSAICO
Una delle attività artigianali tradizionali dell’Emilia Romagna è la lavorazione dei mosaici e vicino a Ravenna c’è proprio una scuola dei mosaicisti. Ravenna è considerata infatti la “città del mosaico” grazie ai suoi monumenti storici che custodiscono opere d’arte antiche realizzate a mosaico famose in tutto il mondo e alle numerose attività e iniziative che promuovono la lavorazione del mosaico.
La realizzazione di un mosaico contemporaneo prevede l’utilizzo di materiali multiformi ovvero marmo, smalto, ceramica, ferro, legno che vengono lavorati e uniti grazie ad adesivi e leganti.
La realizzazione di mosaici tradizionali prevede invece l’impiego di materiali provenienti da taglio naturale come appunto i cosiddetti lapidei (porfido, granito, arenaria, marmo, travertino, basalti ciottoli), oppure di materiali detti artificiali come il cotto o il vetro.
La scelta dei materiali per realizzare un mosaico dipende dall’utilizzo che si vuol fare del mosaico stesso:
  1. materiali lapidei: si tratta di porfidi, graniti, arenarie, ciottoli, travertini, marmi, alabastri, brecce che sono utilizzati per creare mosaici per pavimenti dato che sono molto resistenti al calpestio. Il marmo è molto usato anche per i rivestimenti delle pareti oltre che per i pavimenti;
  2. materiali vetrosi: sono realizzati in modo artificiale nei vari laboratori specializzati grazie alla fusione del vetro, si tratta di materiali molto riflettenti e con una grande varietà cromatica e pertanto sono molto utilizzati per la realizzazione di mosaici per le pareti, per le sculture e per i pannelli;
  3. paste vitree a foglia metallica: in questo caso una foglia di metallo molto sottile, in oro o argento, viene applicata a una piastra di vetro di pochi millimetri di spessore e sulla foglia stessa si applica poi una sottile lastra di vetro soffiato pere evitare il fenomeno dell’ossidazione del metallo e infine il tutto viene scaldato ad alte temperature per favorire l’adesione dei singoli strati tra di loro. Questi materiali sono poi tagliati in tessere di differenti dimensioni che verranno fatte aderire a un supporto tramite vari tipi di leganti per la creazione di un mosaico.
CERAMICA E MAIOLICA
A Faenza è tipica la produzione della ceramica e della maiolica, famosa a livello internazionale: in questa città ci sono numerose botteghe e aziende che lavorano la ceramica a marchio certificato Doc la cui produzione risale al 1100 e il termine “Faience” in alcuni Paesi europei è usato proprio come sinonimo di maiolica.
Nel Museo Internazionale delle Ceramiche (Mic) di Faenza si possono ammirare collezioni di ceramiche e maioliche antiche. All’interno del museo hanno sede inoltre una biblioteca specializzata sulla ceramica, un centro per il restauro e inoltre presso il Mic si organizzano corsi di formazione per ceramisti.
Altra lavorazione tipica è quella della maiolica, caratteristica di Imola, che risale addirittura al Medioevo, e nella Rocca Sforzesca a a Palazzo Tozzoni si possono ammirare preziose collezioni storiche di ceramiche medievali e rinascimentali.


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