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Festival del Peperone dolce di Altino

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Pubblicato da in Sagre · 22 Agosto 2019
Torna il 23 e 24 agosto 2019 il Festival del Peperone Dolce di Altino con il Palio Culinario delle Contrade.


Il borgo storico di Altino vi aspetta per farvi asseggiare le ricette preparate dalle contrade, che si sfidano per la conquista del Palio culinario..
Ci sono molti ingredienti della biodiversità e altri prodotti tipici del Sangro-Aventino nella lista della spesa dei contradaioli, alle prese con gli ultimi preparativi per il festival del Peperone dolce di Altino. Il Palio culinario, che quest’anno vedrà sfidarsi ai fornelli otto contrade, impegna non solo le donne del paese, abili cuoche dei piatti locali, ma anche gli uomini e tanti giovani che, nel corso delle varie edizioni, hanno imparato a riscoprire il gusto della tradizione legato al peperone dolce di Altino.


Ai quintali di peperone dolce fresco, appena raccolto dai campi bagnati dal Sangro e dall’Aventino, gli otto diversi menu composti ognuno da un primo, un secondo con contorno e un dolce, propongono la ricchezza della biodiversità dalla costa dei trabocchi alle aree interne: l’olio intosso di Casoli, le patate di Pizzoferrato, la farina Solina da Palombaro e la senatore Cappelli prodotta a Torricella Peligna. E ancora dal territorio la ricotta salata di Montenerodomo, le pancette di maiale da Tornareccio e poi gli ortaggi più noti come la cipolla limone, il pomodoro Tramoncello e la scarola di Selva di Altino.
Il peperone dolce di Altino, detto “a cocce capammonte” perché il frutto è rivolto verso l'alto, sarà utilizzato anche secco in polvere e a scaglie, sapientemente declinato al salato e al dolce nei vari piatti: con la pasta fresca o gli gnocchi di patate, con il baccalà o il formaggio fritto, con le pancette di maiale o il tacchino o la carne di pecora, e ancora con pan di spagna, bocconotti e maritozzi, crema alla vaniglia e chantilly, gelato, mandorle, amaretti, cioccolato e caffè. Un tripudio di sapori che avranno come filo conduttore il peperone dolce di Altino e la qualità.


Giunta all'undicesima edizione, la rassegna celebra l'economia di un'area che comprende sette Comuni del Sangro-Aventino dove si coltiva il Peperone Dolce, biotipo del comprensorio dell'Oasi di Serranella, presidio Slow Food inserito nell'Arca del Gusto per le specialità da proteggere nel mondo. La rassegna si sviluppa attraverso il palio culinario delle 7 contrade nel corso del quale vengono preparati piatti dal primo al dolce, utilizzando come ingrediente principe il peperone dolce.


Presidente di giuria sarà lo chef Ermanno Di Paolo. La manifestazione di Altino, non una semplice sagra, è legata allo sviluppo di un prodotto agricolo, l'unico peperone al mondo a nascere a testa all'insù, che interessa 25 aziende con 300 addetti complessivi. La produzione 2019 è giunta a 50.000 kg, il 20% in più rispetto all'anno scorso. "Quest'anno il Festival abbraccia il progetto mobilità del cicloturismo della Camera di commercio Chieti - Pescara in vista dell'apertura della Via Verde - spiega Sebastiano Scutti, presidente dell'associazione di Tutela - Con le autolinee Di Fonzo Spa e la Federazione ciclistica italiana sperimenteremo il percorso dalla Costa ad Altino". Per i temi legati all'ambiente e alla raccolta differenziata, in particolare il percorso plastic free, il partner è Legambiente.


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