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Guerra dei dazi di Trump

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Pubblicato da in Notizie dal Made in Italy · 14 Settembre 2019
Anche alcuni prodotti italiani potrebbero essere a rischio nella guerra dei Dazi di Trump. Secondo la Coldiretti, che ha commentato le parole del Presidente Usa durante il G7 a Biarritz, in merito alle possibili tariffe aggiuntive sui vini francesi come risposta alle tasse sulle grandi società americane come Google, Apple, Facebook e Amazon, anche il nostro paese potrebbe rischiare tasse aggiuntive su alcuni prodotti in particolare.


Secondo la Coldiretti  “L’amministrazione Trump ha elaborato una black list di prodotti europei sulla quale applicare un aumento delle tariffe all’importazione fino al 100% del valore in caso di mancato accordo sul contenzioso. Nella black list ufficiale pubblicata sul registro Federale Usa ad essere maggiormente colpiti sono nell’ordine la Francia, l’Italia e la Germania e non c’è dubbio che a pagare il conto più salato per il Belpaese sia il Made in Italy agroalimentare con vini, formaggi, salumi, pasta, olio extravergine di oliva, agrumi, olive, uva, marmellate, succhi di frutta, pesche e pere in scatola, acqua, superalcolici e caffè, ma anche la moda, i materiali da costruzione, i metalli, le moto e la cosmetica”.


La Coldiretti specifica che in questo modo si andrebbe ad alimentare una pericolosa spirale che potrebbe rovinare i rapporti tra gli Usa e Unione Europea. Sempre la Coldiretti, ha fatto notare che in pericolo ci sarebbero 4,5 miliardi di esportazioni Made in Italy, in particolare il vino, per un valore delle esportazioni di 1,5 miliardi di euro, ma anche olio di oliva, formaggi, pasta.
“Si tratta della prima sfida che dovrà affrontare la nuova Commissione Europea guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen che dovrà gestire i complessi rapporti con lo storico alleato” ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.



Il problema del falso Made in Italy alimentare
Si punta anche il dito contro il falso Made in Italy alimentare che negli Usa genera un fatturato di 23 miliardi di euro. Secondo la Coldiretti, infatti, sono proprio i salumi e formaggi italiani i più imitati con una crescita molto importante negli ultimi 30 anni.
Tra i più imitati ci sono la mozzarella con 1,89 miliardi di chili all’anno, il Parmesan, il provolone, la ricotta e il formaggio romano senza latte di pecora.
Tra i più imitati ci sono la mozzarella con 1,89 miliardi di chili all’anno, il Parmesan, il provolone, la ricotta e il formaggio romano senza latte di pecora.


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